Isole Lofoten: i caraibi del nord Europa

Lofoten

ISOLE LOFOTEN: I CARAIBI DEL NORD EUROPA

 

Fermarsi in un posto o in un altro, forse davanti al Mare di Norvegia oppure sotto una montagna; andare alla ricerca della prospettiva migliore, del panorama più bello; deviare per quel sentiero per scoprire qualche altro scorcio straordinario o continuare a seguire la strada principale per raggiungere la prossima meta; alzare gli occhi al cielo e vedere fin dove possono arrivare le montagne per poi abbassare lo sguardo e realizzare di essere su una spiaggia dall’aspetto caraibico.
Isole Lofoten.
Una piccola deviazione del nostro viaggio on the road, assolutamente voluta e prestabilita, che potremmo definire come una sorta di viaggio nel viaggio.
Un’esperienza irripetibile (o forse no) dai tratti surreali.
Mare, montagna, temperature basse in uno scenario estivo. Eppure eravamo nell’estremo Nord.
Nei due giorni precedenti abbiamo percorso circa 900 km, dall’Atlantic Ocean Road a Bodø; dopo tutte quelle ore di guida non vedevamo l’ora di viverci a pieno un’altra meta imperdibile.

Eravamo al di là del Circolo Polare Artico e questa per noi era già una grande vittoria; le Isole Lofoten, come tante altre mete in terra di Norvegia, ha lasciato un profondo segno nella nostra memoria da aspiranti viaggiatori.

Entriamo nel dettaglio…

ISOLE LOFOTEN: DOVE SI TROVANO

Le Isole Lofoten fanno parte della Norvegia settentrionale.
Sono un arcipelago situato a nord-est nel Mare di Norvegia, al di là del Circolo Polare Artico, da cui distano circa 200 km; si estendono precisamente tra le contee di Nordland e Troms.
Con una superficie di 1227 km² le Isole Lofoten contano poco più di 24.000 abitanti.

 

ISOLE LOFOTEN: IL PERIODO MIGLIORE PER VISITARLE

Lofoten-inverno

Isole Lofoten d’inverno

Che sia inverno o che sia estate, lo spettacolo naturale offerto dalle Isole Lofoten è sempre assicurato.
Durante l’inverno, tra dicembre e marzo, nonostante il clima sia particolarmente rigido è possibile assistere al fenomeno dell’Aurora Boreale.
Ma non trascuriamo il fascino dell’estate, periodo in cui è ben visibile il Sole di Mezzanotte.
Il paesaggio diventa paradisiaco e la natura selvaggia, soprattutto durante i mesi estivi, mostra tutto il suo splendore.

I Caraibi del Nord Europa: montagne altissime che cadono a strapiombo sui fiordi sottostanti, un mare cristallino e spiagge bianchissime.

Nonostante parliamo di un arcipelago situato al di là del Circolo Polare Artico, il clima nelle Isole Lofoten, durante la stagione estiva, è particolarmente mite grazie all’influenza della Corrente del Golfo; le temperature si aggirano anche intorno ai 18°.

Non fraintendete, il clima è mite ma il Mare di Norvegia è decisamente gelido. Abbiamo portato con noi i costumi, illudendoci di poterci fare il bagno. Un’illusione, appunto.

 

COME ARRIVARE ALLE ISOLE LOFOTEN

TRAGHETTO

Prendere il traghetto è la soluzione migliore per chi, come noi, ha deciso di viversi un viaggio on the road in camper: siamo partiti da Bodø per poi raggiungere il porto di Moskenes, vicino Reine. Cliccate qui per avere informazioni sui prezzi dei traghetti e sugli orari.

AEREO

È possibile arrivare alle Isole Lofoten anche in aereo: qui ci sono due aeroporti, quello di Leknes e quello di Svolvær.

I voli partono o da Oslo o da Bodø.
Consultate il sito della Norwegian per vedere i prezzi dei voli per la Norvegia e quello della Widerøe, linea aerea principale con sede a Bodø, da dove è possibile prendere i voli per le Isole Lofoten.

PULLMAN TURISTICI

Nonostante i tempi di percorrenza siano abbastanza lunghi, il servizio offerto dai pullman locali, che collegano la terraferma alle Isole Lofoten, è piuttosto efficiente.

I pullman attraversano tutto l’arcipelago, percorrono tutta la E10 e permettono di viaggiare da Narvik ad Å.
Consultate il sito 117nordland per vedere gli orari.

 

ISOLE LOFOTEN: DOVE DORMIRE

Rorbuer

Le Rorbuer, tipiche casette rosse norvegesi

Come in qualsiasi posto turistico, gli alberghi e gli ostelli costituiscono gli alloggi principali per pernottare nelle Isole Lofoten.
Ovviamente niente e nessuno ci avrebbe separato dal nostro camper, ma la tentazione di alloggiare presso un rorbuer era davvero forte.
Sparsi su tutto il territorio delle Lofoten, i rorbuer rappresentano un modo originale per pernottare in questo angolo di paradiso norvegese. Parliamo di vere e proprie capanne di pescatori che vengono affittate ai turisti per una notte o per periodi di tempo più lunghi. Generalmente è possibile vederle costruite su alcune palafitte, proprio a ridosso del mare.

Per ulteriori informazioni, potete visitare questi due siti: lofoten.info e henningsvar-rorbuer.no.

 

MOSKENES

Lofoten-Moskenes

Ingresso al piccolo porto di Moskenes con veduta sulle prime montagne delle LofotenCome accennato nell’articolo precedente, siamo arrivati nel piccolo porto di Moskenes verso le 21. La luce del sole era ancora bene visibile, tanto da farci distogliere dall’idea di dover trovare un posto per sostare e trascorrere la notte.
Dal traghetto si distingueva nettamente il Lofotenveggen, il muro di montagne che si erge dietro i piccoli e caratteristici villaggi di pescatori. Un paesaggio imponente.
La piccola cittadina di Moskenes accoglie il porto in cui giungono i numerosi traghetti provenienti dalla terraferma.
Cosa c’è da vedere? Assolutamente niente. Ed è proprio nella ricerca del niente che un viaggiatore trova la parte autentica delle sue mete. Un piccolo villaggio di pescatori costruito su alcune palafitte, in mezzo al mare. Casette rosse sparse qua e là, affiancate da piccoli ponti in legno e sospese sul mare. Il contrasto tra i colori della natura circostante e il rosso di quelle case richiamava un immaginario quasi epico, fatto di semplicità, di quiete.

Affacciati su uno dei piccoli ponti in legno, guardavamo verso l’orizzonte, ascoltando i versi dei gabbiani e il rumore del mare.
È vero, non c’era nessuno, non c’era niente da vedere.
Quel “niente” è stato per noi il benvenuto perfetto nelle Isole Lofoten.

Abbiamo trascorso la notte in un’area di sosta che si affacciava sul Mare di Norvegia, a pochi chilometri da Moskenes. Dovevamo riposare per la mattina seguente.

Un’altra grande e memorabile sfida ci attendeva.
Continuate a leggere…

 

Å: IL PAESE CON IL NOME PIÙ CORTO DEL MONDO

Prima di cominciare la nostra sfida, ci siamo diretti nel piccolo paese di Å.
È un villaggio situato a sud, sul Mare di Norvegia, a 10 km da Reine., sulla strada E10.
Ebbene sì. È il paese con il nome più corto del mondo ed è una delle località più suggestive delle Isole Lofoten.
Questo villaggio è famoso per la pesca del merluzzo, a cui è stato dedicato un museo: il Tørrfiskmuseum, che mostra tutte le fasi di essiccazione del pesce.

La pesca, insieme al turismo, è il principale mezzo di sostentamento delle Isole Lofoten.

 

ABBRACCIARE LE ISOLE LOFOTEN CON LO SGUARDO:
LA SCALATA DEL REINEBRINGEN

Reinebringen

Veduta dalla cima del Reinebringen

Non siamo mai stati grandi amanti del trekking, o meglio, non lo abbiamo mai praticato.

Sia la scalata per il Preikestolen sia quella per raggiungere la cima del Reinebringen hanno dato il via a questa grande passione, che ora cerchiamo di coltivare quando è possibile.
Parcheggiato il camper, abbiamo attraversato la piccola cittadina di Reine, che offre una delle vedute più famose del luogo, nota a tutti quei viaggiatori che hanno trascorso un po’ di tempo nelle Isole Lofoten o che sono in procinto di andarci.
Dopo aver camminato per una ventina di minuti, eravamo di fronte alla grande scalinata.

Che l’escursione abbia inizio…

 

DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

Reinebringen: una delle mete più amate dagli escursionisti.
Il percorso si erge a circa 450 metri dal livello del mare. Non è tanto l’altezza quanto il dislivello. Per raggiungere la cima è necessario salire una ripida scalinata costruita sul fianco della montagna e non è per niente una passeggiata, pertanto si consiglia un equipaggiamento adeguato.
Durante la salita, è possibile riposarsi su alcune panchine di pietra, appositamente costruite per fare una sosta.
La difficoltà del percorso è stata classificata “media” e non è adatta a chiunque, in particolar modo ai bambini.
La paura dell’altezza e un fisico poco allenato potrebbero essere dei limiti durante il percorso: i gradoni della scalinata, a cento metri dalla cima, lasciano spazio alla pura roccia e al terreno.
L’escursione, considerando sia l’andata che il ritorno, dura all’incirca tre ore.

Consigli importanti:

  • è vivamente consigliato fare l’escursione durante il periodo estivo;
  • seguire sempre il percorso e mai avventurarsi per sentieri poco battuti. In alcune zone le rocce sono friabili e possono staccarsi dal terreno, pertanto possono costituire un pericolo per altri escursionisti;
  • portarsi un’altra t-shirt è la migliore soluzione: la fatica sarà impressa anche sui vostri vestiti!

 

LA CIMA DEL REINEBRINGEN:

Reinebringen

Il ripido versante su cui sale il sentiero per il Reinebringen

Ovviamente non c’è nulla di impossibile.

Abbiamo continuato a salire la montagna con determinazione.
Il desiderio di raggiungere la cima era troppo forte, così come quello di abbracciare con lo sguardo quel panorama che non avremmo più dimenticato.

La stanchezza e tutte quelle piccole paure che ci siamo portati dietro sono scomparse all’istante. Dalla cima del Reinebringen si gode la vera essenza del paesaggio norvegese e si diventa un tutt’uno con quella natura nordica che ancora oggi riviviamo attraverso i nostri ricordi.

LE SPIAGGE DELLE ISOLE LOFOTEN: RAMBERGSTRANDA

Rambergstranda

La bianchissima spiaggia di Rambergstranda

Terminata l’escursione, siamo ritornati a Reine, dove avevamo lasciato il nostro camper.
Abbiamo continuato a percorrere la E10, pensando ad un’eventuale meta da visitare.
Lungo la strada ci siamo fermati a Ramberg.
Volevamo vedere il mare e magari farci un bagno (ma è stato impossibile) per riprenderci dalla bella giornata all’insegna del trekking.
Abbiamo così parcheggiato a Rambergstranda, una delle spiagge del posto.

Per un paio d’ore abbiamo dimenticato di essere al di là del Circolo Polare Artico: il clima, la limpidezza dell’acqua e quella spiaggia bianchissima facevano pensare ad altri luoghi incontaminati.

Le Isole Lofoten: i Caraibi dell’estremo Nord.

Per l’ennesima volta siamo rimasti abbagliati dalla bellezza quasi surreale della Norvegia.

Ripreso il camper, ci siamo diretti verso nord.
Abbiamo scelto un campeggio posizionato proprio davanti al mare, nell’isola di Vestvågøy: il Brustranda Sjøcamping.
Abbiamo iniziato questa giornata memorabile davanti al Mare di Norvegia, e davanti al Mare di Norvegia abbiamo deciso di concluderla.

Nel prossimo articolo:

nelle terre selvagge del Nord, l’accampamento dei Sami e il museo di Alta.
Mancano solo tre giorni a Capo Nord…

 

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