Capo Nord in camper: la meta

Capo Nord

CAPO NORD IN CAMPER: LA META

 

Era giunto il giorno atteso da mesi, il più importante. Mancavano 250 km per raggiungere la meta del nostro viaggio on the road in camper. Ebbene, l’idea di percorrere tutta la Norvegia in così poco tempo era stata messa in pratica nel migliore dei modi, nonostante fossimo tre audaci camperisti alle prime armi.

Avevamo seguito un itinerario scandito in tappe, senza trascurare minimamente il nostro spirito di avventura. Potevamo fermarci ovunque, vedere qualsiasi cosa; l’importante era percorrere quella quantità di chilometri che, giorno dopo giorno, ci avrebbero fatto avvicinare al punto più a nord dell’Europa, a quel luogo che mai sognavamo di visitare. Raggiungere Capo Nord in camper: un’esperienza vissuta così intensamente da sembrare ora un evento quasi estraneo alle nostre vite. Eppure, quel ricordo, a distanza di tempo, è rimasto indelebile.

 

CAPO NORD IN CAMPER: PARTENZA DA ALTA

Capo Nord

La strada verso Capo Nord

Nell’articolo precedente abbiamo descritto in maniera dettagliata tutto l’itinerario e gran parte delle località che, a parer nostro, è necessario vedere nella Norvegia del Nord, soprattutto se si decide di raggiungere Capo Nord in camper (clicca qui per dare un’occhiata).

Dopo aver pernottato al Camping Solvang di Alta, la mattina seguente abbiamo fatto rifornimento in maniera tale che tutto potesse andare liscio, senza interruzioni (clicca qui per leggere il nostro articolo sulle 5 regole da sapere prima di affrontare un viaggio on the road in camper); ma così non è stato: una delle bombole del gas del camper si era completamente esaurita e pertanto siamo stati costretti a fermarci per inserire quella di riserva. La temperatura era sotto i 10°; il freddo cominciava a farsi sentire seriamente.

Da Alta abbiamo proseguito sulla E6, fino a raggiungere, un centinaio di chilometri dopo, Olderfjord; da qui, abbiamo proseguito lungo la E69 fino ad arrivare al Tunnel di Capo Nord.

 

NORDKAPPTUNNELEN

Altra cosa indimenticabile per arrivare a Capo Nord in camper: un’infinità di traghetti e gallerie lunghissime.
Prima di giungere a Magerøya, l’isola norvegese dell’estremo Nord e luogo della nostra meta, Capo Nordappunto, è necessario attraversare il Tunnel di Capo Nord.

Questo tunnel, in norvegese Nordkapptunnelen, non presenta ovviamente la stessa lunghezza del Lærdal tunnel, il tunnel più lungo del mondo, situato a nord ovest di Bergen (clicca qui per leggere l’articolo); il tunnel di Capo Nord è lungo circa sette chilometri e raggiunge una profondità di 212 metri sotto il livello del mare, per poi ricollegarsi alla terraferma.

 

HONNINGSVÅG: L’ULTIMA SOSTA

Honningsvag

Porto di Honningsvag

Una delle cose che si impara viaggiando è quella di dare un valore profondo a ciò che si osserva; dare un significato importante a quella semplicità che spesso e volentieri passa inosservata. Honningsvåg, una piccola cittadina che si trova lungo la E69, subito dopo aver attraversato il Tunnel di Capo Nord.

È dotata di una zona portuale, dove sono ben visibili piccole costruzioni pittoresche che poggiano su palafitte e protese sul mare. L’ultima città della Norvegia che abbiamo visto prima di raggiungere il traguardo, l’ultima sosta del nostro viaggio a Capo Nord in camper.

 

CAPO NORD IN CAMPER: SFIDA VINTA

Nordkapphallen

Vista del Nordkapphallen

Partiti da Honningsvåg, abbiamo proseguito sulla E69. Mancava meno di un’ora all’arrivo. Nel camper il silenzio. Solo una canzone di Johnny Cash accompagnava l’andamento lento e costante del camper, nel bel mezzo del nulla.

Era il 9 agosto. La temperatura era scesa a 4°.
Nordkapp! Eravamo finalmente arrivati! La sfida di arrivare a Capo Nord in camper era superata.
Prima di arrivare a destinazione ci siamo fermati vicino ad un casello dove abbiamo pagato il pernottamento all’interno di un parcheggio, dove erano presenti altri camper e pullman turistici. Precisamente, abbiamo pagato un pacchetto che comprendeva sia il pernottamento sia la colazione all’interno dell’immensa struttura turistica, il Nordkapphallen, la Sala di Capo Nord (per maggiori informazioni clicca qui).

Abbiamo speso circa 100€ a testa, senza considerare la cena a base di pesce freschissimo.
Dopo aver parcheggiato il camper, ci siamo diretti in direzione della struttura. Il tempo non era dei migliori: il nevischio e una fitta coltre di nebbia ci avevano accolto in quel luogo surreale…

 

NORDKAPPHALLEN

Nordkapp

Il mappamondo di Capo Nord in cima alla scogliera a strapiombo sul Mar Glaciale Artico

Nonostante fossimo al settimo cielo non potevamo non notare la grande massa di turisti presenti sul luogo. Il Nordkapphallen, un grande salone lussuoso dotato di ogni genere di comfort, accoglie migliaia di gruppi e visitatori. La struttura comprende un ristorante, un bar, un cinema dove vengono proiettati filmati inerenti alla natura del luogo, e una cappella. Al nostro arrivo un turista si era messo a suonare un pianoforte a coda posto all’angolo del salone; il negozio di souvenir sulla sinistra era stracolmo di gente. Tutto estremamente turistico.
Ma la vera magia è sul punto panoramico.

Faceva freddissimo. La fitta coltre di nebbia era scomparsa, il panorama di fronte noi era limpido. Una scogliera alta circa 300 metri cadeva a strapiombo nel mare di fronte a noi.
Erano le 20. Nonostante fosse l’ora di cena, il sole era ancora alto nel cielo. Peccato che il periodo del Sole di mezzanotte (clicca qui per leggere l’articolo) era da poco terminato.


Capo Nord in camper: una sfida vinta.
Tuttora, un pezzo del nostro cuore è rimasto nelle terre di Norvegia…
Era giunto il momento di tornare a casa…
Era giunto il momento di inoltrarci nella Lapponia finlandese

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