La città di Bergen: la porta sui fiordi norvegesi

LA CITTÀ DI BERGEN: LA PORTA SUI FIORDI NORVEGESI

 

Bergen, la capitale dei fiordi e seconda città per estensione della Norvegia che ancora conserva il ricordo di un passato suggestivo, non poteva di certo passare inosservata. Così ci siamo presi una piccola pausa dalle stupefacenti montagne norvegesi per trascorrere un’intensa giornata in questa città spettacolare.

Le tappe del nostro viaggio sono state scandite in maniera tale da non prevedere tante visite nelle grandi città.
Ben altri sono stati i presupposti per cui abbiamo intrapreso quest’avventura, che meritava di essere vissuta su uno sfondo completamente estraneo alle nostre esperienze.
Natura selvaggia, paesaggi sconfinati e panorami unici da ammirare: questi sono stati gli obiettivi dall’inizio di questa grande avventura on the road.

Così abbiamo dato una piccola svolta al nostro primo viaggio in camper (per alcuni consigli, clicca qui); dopo aver messo da parte scarpe da trekking, k-way e in generale tutto l’equipaggiamento da finti escursionisti professionali, e rivestiti i soliti panni da cittadini del mondo ci siamo inoltrati per le vie della magnifica Bergen!

 

BERGEN È LA PORTA SUI FIORDI, PERCHÈ?

Bergen è una città che sorge tra sette colli e sette fiordi. È il punto di partenza per godere della bellezza dei fiordi norvegesi, che si insinuano nell’entroterra per chilometri e chilometri.
I fiordi sono visitabili grazie ad un efficiente servizio turistico offerto (non ad una modica cifra) da alcuni traghetti; cliccate qui per maggiori informazioni.
Noi abbiamo visto la maggior parte dei fiordi via terra; ovviamente, aver visitato la Norvegia in camper ci ha permesso di organizzare con la massima libertà le nostre mete.

 

BERGEN: CLIMA E METEO

Bergen

Bergen nei giorni di pioggia

Molti sono gli articoli che parlano di Bergen come una città dalle condizioni meteorologiche piuttosto variabili. Alcuni la definiscono come la Seattle europea, a causa delle costanti precipitazioni.
La pioggia cade in media 260 giorni all’anno e tutta la vegetazione nei dintorni è generalmente avvolta nella nebbia. Un altro spettacolo suggestivo che bisognerebbe osservare da vicino per capire il fascino di questa città.

I mesi ideali per visitare Bergen sono giugno, luglio, agosto e settembre; le giornate sono più lunghe, il clima si presenta più mite e la temperatura supera talvolta i 20°.
I mesi più piovosi sono, invece, marzo, settembre, ottobre, novembre e dicembre. Bergen presenta un clima oceanico e il meteo può risultare un problema.

Ma non per noi.

Durante quella giornata di agosto (precisamente il 1° agosto), c’era un sole che spaccava le pietre e faceva davvero caldo.

Fortuna? Può darsi. Ma avremmo visitato Bergen anche con il diluvio.

Sveglia alle 08:00

Abbiamo scelto il Bratland Camping per pernottare con il nostro camper; questo campeggio si trova in una posizione ottimale da cui è possibile raggiungere facilmente Bergen, distante circa 15 km. Personale gentilissimo, campeggio ben curato e in riva ad un lago.

Si può raggiungere Bergen anche con i mezzi pubblici che passano lì vicino, ma in quel caso avremmo dovuto rimandare il check-out e pagare un’altra giornata; infatti, l’idea iniziale era quella di andare ad Arna, un paese vicino al campeggio, e di prendere un treno che avrebbe attraversato il Monte Fløyen, conducendoci direttamente in centro.
Abbiamo poi considerato l’idea di cercare un parcheggio vicino Bergen e di avvicinarci il più possibile alla città, così da prendere i mezzi pubblici ad una distanza ragionevole dal centro. E così è stato.

 

DOVE PARCHEGGIARE A BERGEN

Di certo, inoltrarsi a Bergen con un camper o con un qualsiasi altro veicolo non è la migliore delle soluzioni.

N.B.: In Norvegia, circolare su alcune strade o all’interno di alcuni paesi implica pagare un pedaggio stradale. È necessario registrarsi sul sito di EPC, inserire i propri dati, il proprio domicilio, il numero di targa del veicolo e della propria carta. Il pagamento viene effettuato circa un paio di mesi dopo.

Il problema non è tanto circolare quanto trovare parcheggio, soprattutto in una città piena di vita e di turisti.
Dove parcheggiare a Bergen?
Sicuro, comodo e dotato di tutti i mezzi per la manutenzione del camper, il Caravan Parking Bergenshallen è stata la migliore soluzione. A circa 300 metri dal parcheggio c’è la fermata del tram che porta in centro in 10 minuti.
Il parcheggio costa 10 NOK (circa 1 €) per un’ora. È possibile pagare presso il distributore automatico di biglietti sia in monete che con carta di credito. Molte persone decidono anche di campeggiare e di trascorrere la notte qui; in tal caso, bisogna pagare 200 NOK.

La Norvegia è cara. Bergen è altrettanto cara. È vero, i mezzi offrono un servizio efficiente e collegano moltissime zone della città; considerate però che un biglietto del tram di sola andata costa 3,50 € (circa 40 NOK). Il servizio è gestito dalla compagnia Skyss ed è possibile usufruire della comodità dei mezzi pubblici dalle 06:00 all’ 01:00.

 

BERGEN CARD

Noi abbiamo trascorso solo una giornata a Bergen.
Ci aspettavano chilometri e chilometri di guida, luoghi sensazionali tra le lande sperdute della Norvegia, punti panoramici a cui non potevamo rinunciare. Abbiamo preso i mezzi solo per andare in città e per tornare al parcheggio Bergenshallen; poi, per il resto della giornata ci siamo affidati alla forza delle nostre gambe e alla nostra voglia di andare in giro.

Avendo dedicato a Bergen solo un giorno, abbiamo scelto di non usufruire di questa comodità. La Bergen Card consente l’uso illimitato dei mezzi pubblici; è decisamente utile e vantaggiosa per le proprie tasche se decidete di stare in questa splendida città per più di un giorno.

Bergen Card:

Per 24 ore: adulti 280 NOK (26,50 €); bambini tra 13 e 15 anni 100 NOK (9,50 €);
Per 48 ore: adulti 360 NOK (35 €): bambini tra 13 e 15 anni 130 NOK (12,50 €);
Per 72 ore: adulti 430 NOK (41 €); bambini tra 13 e 15 anni 160 NOK (15 €);

 

BERGEN: COSA VEDERE

Da Bergenshallen ci siamo diretti alla fermata di Sletten Senter, distante circa 300 metri dal parcheggio; il tram è passato in 5 minuti, puntualissimo.

Arrivati in centro in meno di un quarto d’ora, siamo scesi alla fermata di Festplassen; il nostro tour all’interno di Bergen era appena cominciato!

Festplassen

Festplassen, Bergen

A Festplassen c’è un lago che offre la veduta di una parte della città. Bergen si erge su alcune colline; su queste, in lontananza, si possono vedere file di case in legno con il tetto a punta, tutte di un diverso colore, che danno vita al paesaggio circostante, tipicamente nordico.
Dopo qualche foto abbiamo incominciato a girovagare per le vie della città. Tutto estremamente curato e pulito; il profumo del mare era ovunque, d’altronde non eravamo molto distanti dal porto di Bergen.

 

MONTE FLØYEN

Monte-Floyen

Vista dal Monte Floyen, Bergen

Vedere Bergen dall’alto è un’altra magia da non perdere assolutamente.
La cima del monte Fløyen, che si trova a 320 metri dal livello del mare, è una delle attrazioni turistiche più frequentate.

Da qui è possibile ammirare un panorama spettacolare dell’intera città e inoltrarsi tra i boschi suggestivi del luogo.
Si può raggiungere la cima del Monte Fløyen sia con la funicolare Fløibanen che parte dalla zona del Fisketorget, il rinomato Mercato del pesce, sia facendo il percorso a piedi, che dura all’incirca 40 minuti.
Il biglietto per la funicolare può essere acquistato online o presso i distributori automatici all’interno delle stazioni Fløibanen. Il prezzo di andata e ritorno, a seconda del periodo in cui si decide di visitare la cima del Monte Fløyen, va da 100 NOK a 125 NOK. Per maggiori informazioni, cliccate qui.

 

BRYGGEN

Bryggen

Interno dell’antico quartiere di Bryggen, Bergen

Bryggen, il quartiere storico di Bergen.
Dal XIV al XVIII secolo era la sede delle associazioni mercantili dei mercanti anseatici.
Molti degli edifici medievali di Bryggen furono distrutti da un incendio nel 1702, ma ancora oggi il quartiere conserva il fascino del suo passato.
Bryggen è stato classificato dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità.
Siamo rimasti meravigliati dalla bellezza di questo luogo. Erano le 13 e la fame si faceva sentire, ma visitare questo quartiere, prima di fiondarci tra i banconi del Mercato del pesce, era d’obbligo.
Il quartiere di Bryggen si presenta come uno straordinario complesso di casette in legno, l’una di fianco all’altra.

Un salto nella storia di Bergen. I vicoli di questo quartiere sono così particolari da dimenticarsi di vivere nel presente.
Non ricordo esattamente la quantità di foto e video che abbiamo fatto mentre ci inoltravamo tra le strette vie di Bryggen, ma era necessario conservare il ricordo di ogni singolo metro di quei vicoli spettacolari.

 

FISKETORGET: IL MERCATO DEL PESCE

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Mercato del pesce, Bergen

Il passaggio da aspiranti escursionisti/cacciatori di punti panoramici a turisti medi è avvenuto in un attimo. La fame aveva preso il sopravvento e noi non ci eravamo minimamente opposti a questa condizione. Contenti e affamati ci siamo diretti al Fisketorget, il Mercato del pesce, il cuore pulsante di tutta Bergen.

Oltre al pesce, si vendono anche frutta fresca (era frutta ben lucidata da non si sa che cosa, ma non era fresca), verdura e souvenir.
Affollatissimo e decisamente turistico, vale assolutamente la pena mangiare qui. Il pesce è a dir poco sensazionale. Abbiamo ordinato un trancio di salmone, due spiedini di gamberetti, purè norvegese e tre birre, tutto alla modica cifra di… 1200 NOK, pari a circa 120 €. D’altronde chissà quando ci sarebbe ricapitato di mangiare pesce così buono (otto giorni dopo…a Capo Nord.. un’altra bella batosta).
Sazi e pieni di vigore ci siamo inoltrati tra le vie di Bergen per raggiungere un’altra meta.

 

L’ACQUARIO DI BERGEN

acquario-di-Bergen

Interno dell’Acquario di Bergen

Dopo pranzo ci siamo recati sul lato sinistro del porto per andare a visitare il “famigerato” acquario di Bergen.
Che dire…
Il biglietto di entrata costava circa 25€ a persona.
Niente di particolarmente eclatante. Il complesso è diviso in sezioni, ciascuna delle quali ospita specie marine provenienti da un determinato paese del mondo.
Ci ha particolarmente deluso (il bagno pulitissimo..)
L’acquario di Genova e quello di Londra sono assolutamente i migliori.
Investite il tempo in un altro modo.

Bergen

Per le vie di Bergen

L’acquario è stata l’unica pecca di questa città.
Non ci siamo persi d’animo, anzi.. abbiamo ritrovato subito l’entusiasmo girovagando ancora un po’ tra le suggestive vie di Bergen, prima di ritornare al parcheggio e continuare il nostro viaggio on the road.
Nostro obiettivo futuro sarà quello di ritornare in Norvegia d’inverno e di fare un’altra capatina a Bergen. Magari potremmo avere la fortuna di camminare durante una giornata di pioggia, o meglio ancora, durante una nevicata.

 

IL VIAGGIO CONTINUA

Ma la nostra giornata non è finita qui.

Erano circa le 17.
Nonostante la stanchezza accumulata durante il giorno, abbiamo sentito la necessità di dare un ulteriore sguardo al magnifico mondo che ci circondava.
Dalla città alla natura. Dalle case in legno di Bryggen ad un altro punto panoramico sensazionale.
Altre tre ore di viaggio non furono assolutamente un problema; le grandi distanze si erano accorciate drasticamente grazie alla nostra volontà di non tralasciare nulla; tutto era dietro l’angolo e il mondo era diventato infinitamente piccolo.

 

STEGASTEIN

stegastein

Vista da Stegastein

Da Bergenshallen ci siamo diretti verso sud fino a raggiungere la località di Ulsmåg, per poi svoltare sulla ss580 e raggiungere la cittadina di Indre Arna; da lì abbiamo preso la E16 e dopo 2 ore di viaggio abbiamo raggiunto il punto panoramico Stegastein.

Una passerella in legno, lunga una trentina di metri e larga tre, che termina ripiegandosi verso il basso. Alla fine della passerella c’è uno spesso strato di plexiglass, posizionato in corrispondenza della curva, su cui è possibile appoggiarsi (ci vuole molto coraggio) e osservare l’Aurlandsfjord, provando la sensazione di essere sospesi nel vuoto, a 650 metri di altezza.

Il panorama toglie il fiato. Così come a Preikestolen, anche qui pensavamo di aver raggiunto il paradiso.
La Norvegia ci dava per l’ennesima volta il suo benvenuto.
Eravamo parte integrante di quel mondo ormai..
Foto su foto, video, costanti prove di coraggio per vedere se riuscivamo ad affacciarci nel vuoto.
La bellezza di quel posto ci ha rapito per un’ora buona.

Visitate Stegastein!!

 

LÆRDAL TUNNEL

Era giunto il tempo di proseguire.
Nonostante si fosse avvicinata l’ora di fermarci, abbiamo continuato a percorrere la E16 per avvicinarci il più possibile ad un’altra spettacolare attrazione di cui parleremo nel prossimo articolo.

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Una delle aree di sosta all’interno del tunnel Laerdal

Possiamo affermare ufficialmente di aver attraversato il Laerdal tunnel: il tunnel più lungo del mondo!!!
Il Laerdal tunnel è una galleria a doppio senso di circolazione, lunga circa 25 km, che collega i paesi Aurland e Laerdal. I lavori di costruzione ebbero inizio nel 1995.
Aperto al traffico nel 2000, il Laerdal tunnel è un altro spettacolo da non perdere.
La cosa che più affascina è l’innovativo sistema di illuminazione, che previene il rischio di incidenti e assicura una maggiore sicurezza stradale. Vi sono punti in cui il tunnel presenta dei colori che si avvicinano all’azzurro: il tunnel sembra diventare una galleria ghiacciata.
All’interno della galleria c’è anche un innovativo impianto di trattamento dell’aria che permette di rimuovere il biossido di azoto e di restituire aria pulita.

La nostra terza giornata in terra norvegese è giunta al termine…
Ci siamo fermati in una piazzola lungo la strada…
Una montagna, il frastuono di una cascata in lontananza e un ruscello che scorreva a fianco a noi, ci facevano da sfondo.
Dovevamo prepararci al giorno successivo.
Il Nord attendeva..
Una chiesa antichissima su una distesa verde sconfinata e un ghiacciaio perenne erano i nostri prossimi obiettivi.

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