Baviera in camper e il ritorno a Roma

castello di neuschwanstein

BAVIERA IN CAMPER E IL RITORNO A ROMA

 

BAVIERA IN CAMPER: ULTIME TAPPE

La nostra permanenza a Copenaghen è stata, purtroppo, di breve durata.

Dopo aver trascorso qualche giorno in Lapponia finlandese e dopo aver attraversato la Svezia in camper, il rientro a Roma era ormai prossimo; rispettare i tempi di riconsegna del camper e il rientro a lavoro per uno dei nostri amici era ormai una priorità.

Nonostante il poco tempo a disposizione, siamo riusciti comunque a goderci un intero pomeriggio in questa favolosa capitale europea. Vi invitiamo a leggere il nostro articolo sul nostro breve ma intenso soggiorno a Copenaghen, cliccando qui.

La mattina seguente, dopo aver fatto rifornimento (vi invitiamo a leggere anche il nostro articolo sulla manutenzione del camper, cliccando qui), siamo partiti alla volta della Germania.

Nostro obiettivo era quello di visitare, nelle ultime due giornate rimanenti, la Baviera in camper.

Quel giorno abbiamo dato ufficialmente il nostro addio alla Scandinavia.

 

BAVIERA IN CAMPER: DA COPENAGHEN A BERLINO

Di certo, il nostro viaggio per raggiungere la Baviera in camper non è stato semplice; la stanchezza accumulata, dormire a volte per strada, le eccessive attenzioni per un veicolo non tuo e un’iniziale nostalgia cominciavano a farsi sentire. Da una parte desideravamo il fatidico rientro a casa, dall’altra non volevamo fare altro che invertire la rotta e attraversare la Norvegia in camper di nuovo.

Partiti verso l’ora di pranzo dal DCU Camping Absalon di Copenaghen, dopo circa un paio d’ore siamo arrivati a Gedser, nell’estremo sud della Danimarca; qui abbiamo preso il traghetto per Rostock, in Germania; la compagnia era la Scandlines: per tre persone, compreso il camper, abbiamo pagato 153 €.

Rostock

Vista del porto di Rostock in Germania

Arrivati a destinazione, nostra intenzione era quella di visitare Berlino, ma il tempo non era a nostro favore; la sera, ci siamo fermati in autogrill ben attrezzato lungo l’autostrada, distante da Berlino circa 80 km (cliccate qui per la posizione esatta dell’autogrill).

 

BAVIERA IN CAMPER: LA STRADA ROMANTICA

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Piccola chiesa a Füssen, una delle tappe della Romantische Strasse.

Dopo aver trascorso la notte nell’area di sosta dell’autogrill, la mattina seguente siamo partiti alla volta di Füssen e Schwangau, in Baviera. Un bel viaggetto di sette/otto ore, considerando anche le varie soste effettuate lungo la strada.

Nel tardo pomeriggio, prima di arrivare al campeggio, abbiamo trascorso un tratto della cosiddetta Strada Romantica (in tedesco Romantische Strasse); questa strada è percorsa ogni anno da un numero immenso di turisti ed è considerata uno degli itinerari più popolari di tutta la Germania.

Fantastico è il paesaggio che vi accompagna lungo la via; i paesini, verdeggianti colline, la vegetazione circostante e le Alpi sullo sfondo: ogni elemento sembra essere parte integrante di un dipinto. Se avete intenzione di girare la Baviera in camper non potete fare a meno di venire qui.

Tappa consigliatissima!

P.S.= Se siete di passaggio a Norimberga, cliccate qui per sapere tutto a proposito di questa città, leggendo il nostro articolo!

 

BAVIERA IN CAMPER: FÜSSEN

Füssen, come Schwangau, è una delle ultime tappe della Strada Romantica.
Una visita all’Abbazia di San Magno e una passeggiata nel centro storico di questa pittoresca cittadina vi farà amare l’architettura locale e la tranquillità assoluta che regna in questo luogo.

 

L’ARRIVO AL CAMPEGGIO

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Vista del lago Bannwaldsee a Schwangau.

Quella sera abbiamo deciso di pernottare al Camping Bannwaldsee, a Schwangau.

Il campeggio dispone di ogni comfort e servizio per tutti coloro che hanno un camper o una tenda.

La nostra piazzola era situata a ridosso di un lago.

Assolutamente fantastico! Decisamente il posto più azzeccato dove passare la notte se decidete di percorrere la Baviera in camper.

 

BAVIERA IN CAMPER: IL CASTELLO DI NEUSCHWANSTEIN

Ed eccoci finalmente ad una delle tappe fondamentali di questo passaggio in terra tedesca: girare la Baviera in camper necessita soprattutto di questa tappa!

La mattina seguente ci siamo diretti a Schwangau, un altro piccolo villaggio della Strada Romantica, situato qualche chilometro ad est di Füssen.

Qui si trova una delle più spettacolari e suggestive attrazioni turistiche della Baviera: il Castello di Neuschwanstein.

Castello di neuschwanstein

Il Castello di Neuschwanstein visto dal ponte di Marienbrücke.

Un vero e proprio gioiello tra le Alpi Bavaresi, il Castello di Neuschwanstein è probabilmente uno dei castelli più famosi al mondo; oltre ad offrire ai visitatori un vero e proprio spettacolo architettonico, che domina su tutto il luogo circostante, il Castello di Neuschwanstein è famoso soprattutto per essere stato modello per i disegnatori della Disney, i quali si ispirarono a quest’ultimo per la realizzare alcuni dei castelli che figurano in alcuni cartoni.

Suggestiva (soprattutto per quelli che soffrono di vertigini) è la passeggiata sul Marienbrücke, il ponte pedonale sospeso tra due rocce, che offre un panorama straordinario sulla valle e sul castello.

Una tappa da non perdere!

Per informazioni sui costi e gli orari di visita, cliccate qui!

 

FINE DI UN ON THE ROAD: IL RITORNO A ROMA

Dopo la visita al Castello di Neuschwanstein, era arrivato ufficialmente il momento di rientrare in Italia.

Partiti da Schwangau dopo l’ora di pranzo, abbiamo attraversato nuovamente l’Austria (ricordatevi di acquistare la Vignetta, indispensabile per attraversare l’Austria. Leggete il nostro primo articolo).

Le Alpi e tutto il Nord erano ormai alle nostre spalle. Il camper viaggiava ad una velocità costante; una musica leggera, quasi priva di colore, riempiva quel camper, ormai svuotato di tutte le nostre cose.

Il caldo di agosto era inaspettatamente più pesante rispetto al freddo pungente della Scandinavia.

Servirebbe un articolo intero per poter spiegare le forti emozioni che tutti noi stavamo provando in quel momento; volevamo ritornare a casa, volevamo ritornare in Norvegia, volevamo un camper tutto nostro e girare il mondo. Un mix di emozioni indescrivibili che tuttora sono vivide.

Quel giorno abbiamo deciso di pernottare in un’area di sosta ben attrezzata nei pressi di Modena (cliccate qui per la posizione esatta); siamo arrivati a Roma il pomeriggio alle 17, dopo una breve pausa-pranzo a Firenze.

Avevamo messo la parola FINE a questa strabiliante esperienza, che ci porteremo dietro tuta la vita.

 

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