Norvegia on the road: alla scoperta dei punti panoramici

NORVEGIA ON THE ROAD: ALLA SCOPERTA DEI PUNTI PANORAMICI

 

Vivere in camper diventa uno stile di vita a cui ci si abitua facilmente; manutenzione del camper e tutti quei passaggi da seguire per non creare danni diventano un’azione così automatica da non pensarci su due volte. Ovviamente la predisposizione caratteriale e il sapersi adattare a situazioni più complesse costituiscono la base per la buona riuscita di un viaggio in camper; tutto sta nell’assecondare quella smania di scoprire l’ignoto e di perdersi in quella natura così vasta, che in fin dei conti tanta paura non fa.

Collaborazione, organizzazione e un forte spirito d’avventura diventano regole essenziali per affrontare al meglio un viaggio on the road; per saperne di più leggete il nostro articolo sulle 5 regole per affrontare il primo viaggio in camper.
Noi eravamo sulla cresta dell’onda. Tutto andava alla perfezione, nonostante la stanchezza accumulata per il numero esorbitante dei chilometri percorsi.
Ci preparavamo dunque ad affrontare l’ottavo giorno della nostra magnifica avventura; il sogno di attraversare la Norvegia on the road era una realtà tangibile. Altre mete strepitose attendevano il nostro arrivo.
Continuate a leggere!

 

NORVEGIA ON THE ROAD:
GEIRANGER E IL GEIRANGERFJORD

Il giorno prima abbiamo visitato Bergen, abbiamo attraversato il fiordo più bello della Norvegia, il Sognefjord, e raggiunto il ghiacciaio Bøyabreen; abbiamo poi terminato la nostra giornata in uno dei campeggi più belli di tutta la Norvegia: il Dalen Gaard Camping.
Dopo esserci addormentati con la luce e dopo esserci svegliati con altrettanta luce, abbiamo messo in moto il nostro X-GO Dynamic per raggiungere Geiranger, che si trova sulla strada 63, a 7 km a nord del campeggio.
Stavamo attraversando la Norvegia on the road. Anche questa giornata sarebbe stata memorabile per la quantità di punti panoramici che avremmo visto.

 

GEIRANGER

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Il piccolo paese di Geiranger che accoglie una delle numerose navi da crociera.

Una cittadina piccolissima nascosta in una conca della punta est del Geirangerfjord. Nonostante ospiti meno di 300 abitanti, Geiranger è una delle località più visitate per via del porto, dove ogni anno approdano molte navi stracolme di turisti, in particolar modo nei mesi estivi.
La principale attrazione turistica è il Norsk Fjordsenter, il Centro Norvegese dei Fiordi, che offre la possibilità di documentarsi sui curiosi aspetti della regione. All’interno del centro c’è anche una sezione dedicata al problema delle frane: ogni anno, c’è il rischio che il monte Åkerneset, che lentamente sta franando nel fiordo, possa causare uno tsunami che andrebbe a colpire Geiranger in modo violento, provocando danni disastrosi.

Uno degli eventi più importanti che riguarda Geiranger è una famosa maratona che si compie ogni anno a giugno: Geiranger – From Fjord to Summit, una gara che parte dal livello del mare, nelle vicinanze del fiordo, per poi terminare sulla cima del Dalsnibba, a 1500 metri di altezza. Per ulteriori informazioni, cliccare qui.

 

GEIRANGERFJORD

geirangerfjord

Geirangerfjord, il fiordo patrimonio dell’UNESCO.

Situato nella regione di Sunnmere, il Geirangerfjord è considerato, insieme al Sognefjord, uno dei fiordi più belli e affascinanti di tutta la Norvegia. Lungo 15 km e largo meno di 1,5 km, il Geiragerfjord, dal 2005, è entrato a far parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità stilata dall’UNESCO.
Nonostante sia stata una giornata piuttosto nuvolosa, l’intero paesaggio che si sviluppava intorno al Geirangerfjord è stato così entusiasmante da farci rimanere incollati a quel punto panoramico per una buona mezz’ora. IMPERDIBILE!
Per raggiungere il punto panoramico, chiamato Ørnesvingen, basta continuare a percorrere la strada 63 e salire leggermente di quota, attraversando i tornanti che si incontrano dopo Geiranger.

 

LA CASCATA DELLE SETTE SORELLE

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Le cascate delle “Sette sorelle” visibili dal Geirangerfjord.

Sette cascate che simboleggiano tutte le lacrime versate da sette sorelle per amore di un principe. Questa è la leggenda per cui hanno avuto origine queste cascate.
Come scritto in un precedente articolo, la Norvegia è uno dei paesi che presenta un numero gigantesco di stupende cascate.
La Cascata delle Sette Sorelle (De syv søstrene in norvegese) è un insieme di sette corsi d’acqua che si tuffano impetuosi nel Geirangerfjord; un’altra meta obbligatoria.
Purtroppo viaggiare in camper ha anche i suoi lati negativi: attraversare la Norvegia on the road significa seguire un percorso ben definito (non sempre) ed essere vincolati al proprio veicolo; pertanto, non tutte le attrazioni turistiche sono accessibili via terra; l’unico modo per godere a pieno del panorama che la Cascata delle Sette Sorelle offre è quello di imbarcarsi su un traghetto e solcare il Geirangerfjord.
Noi non abbiamo avuto la possibilità di osservarle, ma è giusto comunque citarle.

Procedendo lunga la strada 63, ci siamo fermati al lago Eidsvatnet.
Non c’erano molte persone. Questo è stato decisamente un fattore positivo per osservare questo luogo straordinario.
Un lago e bellissime montagne sullo sfondo, tutto enfatizzato dalla presenza di numerose nuvole. Tutto sembrava fuori dal tempo.

 

NORVEGIA ON THE ROAD:
DALLA GOLA DI GUDBRANDSJUVET A TROLLSTIGEN

Dopo aver scattato qualche foto al lago, ci siamo diretti alla volta di Trollstigen, la famosa Strada dei troll. Abbiamo continuato a percorrere la strada 63 fino ad arrivare ad Eisdal, dove abbiamo preso il traghetto per arrivare a Linge (197 NOK per camper e autista, più 39 NOK per due persone). Arrivati a destinazione in un quarto d’ora, abbiamo continuato a percorrere la strada 63, abbiamo attraversato la cittadina di Valldal per poi fermarci a Gudbrandsjuvet.

 

GUDBRANDSJUVET

Qui c’è un altro punto panoramico degno di nota.
Affacciatevi alla ringhiera ed osservate la potenza del fiume Valldøla, che con impeto si getta nel burrone sottostante, alto circa 25 metri.
Unica nota dolente: troppi turisti. La bellezza di questo spettacolo della natura è comunque garantito.

Per capire meglio di cosa si tratta date un occhiata qui!

 

TROLLSTIGEN

trollstigen

Trollstigen, la “strada dei troll”.

Attraversando la Norvegia on the road non potevamo di certo evitare una delle strade più tortuose di questo paese.
Continuando a percorrere la strada 63 siamo giunti a Trollstigen, meta prefissata fin dall’inizio del viaggio e che a tutti i costi volevamo vedere.
Trollstigen, o più comunemente in italiano “Strada dei troll”, è una strada che si articola in 11 tornanti e che presenta una pendenza che va a crescere quanto più si sale di quota. In alcuni punti è necessario fermarsi e far passare i veicoli che provengono dal senso opposto della strada, che diventa particolarmente stretta.
Trollstigen venne inaugurata nel 1936 e da allora è stata una tappa fissa per molti turisti, che con qualsiasi mezzo decidono di percorrere questa strada. Ci siamo fermati in cima, dove è possibile godere dell’incredibile panorama sia sulla strada che sulla natura selvaggia che si estendeva ad oltranza. Montagne e cascate facevano da sfondo a quello scenario quasi surreale. Non mancava niente. Era tutto perfetto.

 

Ripreso il nostro camper ci siamo diretti a nord. Dopo aver fatto rifornimento presso il campeggio la sera precedente, abbiamo voluto concederci un altro pernottamento su strada. Ma prima era necessario arrivare ad un punto a noi molto caro, divenuto il simbolo per eccellenza della nostra avventura. Continuate a leggere!
Dopo aver superato tutti i tornanti di Trollstigen, abbiamo continuato a seguire la strada 63 verso nord, per poi prendere la E136 in direzione Åndalsnes e svoltare sulla strada 64.
Dopo 35 km siamo poi arrivati ad Åfarnes, dove abbiamo preso il traghetto per Sølsnes (214 NOK per camper e autista, più 42 NOK per due persone). Ripreso il camper abbiamo proseguito lungo la strada 64 fino a Vevang

 

ATLANTIC OCEAN ROAD:
IL SIMBOLO DELLA NOSTRA NORVEGIA ON THE ROAD

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L’Atlanterhavsvegen, o più comunemente “Atlantic Road“.

La musica è importantissima.
Un sottofondo musicale enfatizza ancora di più ciò che gli occhi vedono. La musica diventa il ponte tra i nostri occhi e la nostra memoria. E così è stato.
Il sole cominciava a tramontare, eravamo stanchi; dovevamo compiere un’azione altrettanto importante prima di chiudere la giornata.
L’Atlantic Ocean Road era davanti a noi. Non volevamo semplicemente attraversarla, ma percorrerla per ben due volte, andata e ritorno.
Una canzone di White Buffalo.
La chitarra acustica e la voce hanno aperto le porte non solo a quella parte di viaggio che fisicamente stavamo facendo su quattro ruote; un ulteriore viaggio era partito nella nostra mente, pronta a catturare, come una videocamera, tutto quello che avevamo intorno.
La macchina della memoria era in moto…tuttora ricordiamo quegli isolotti sparsi qua e là, tutti uniti dalla strada oceanica. Ai nostri lati, il blu dell’Oceano Atlantico.
Il Nord era sempre più vicino.

Nel prossimo articolo:
l’entrata nelle terre del Nord e il Circolo Polare Artico.
Seguiteci!

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