Dove acquistare alcolici in Scandinavia

Acquistare alcolici

DOVE ACQUISTARE ALCOLICI IN SCANDINAVIA

 

Dove è possibile acquistare alcolici in Scandinavia? Sicuramente non in un supermercato o in un piccolo market locale. Al massimo potete acquistare una birra annacquata sotto i 4 gradi, ma di certo non troverete bottiglie di vino o superalcolici vari in esposizione. I pub e i vari ristoranti vendono bevande alcoliche a prezzi a dir poco esorbitanti; è possibile togliersi lo sfizio di bere qualcosa all’interno di un locale, ma conoscere i posti esatti dove è possibile acquistare alcolici può essere vantaggioso. Anche in questo caso, però, non comprerete una bottiglia di vino a meno di 10 €.

 

ALLA RICERCA DI PANORAMI MOZZAFIATO, DI NATURA SELVAGGIA E…DI PICCOLI PIACERI

La bellezza che avvolge i paesi scandinavi non passa di certo inosservata. Il fascino delle città nordiche e la maestosità dei fiordi rappresentano solo una parte delle attrazioni che inducono numerosi turisti a visitare questi paesi. Tutto sembra a portata di mano; ovunque si ammirano attrazioni naturalistiche. Ricercare punti panoramici è quindi un’impresa piuttosto semplice da compiere: puoi procedere in qualsiasi direzione, la bellezza della Scandinavia è visibile dappertutto.

Impossibile rimanere indifferenti di fronte a paesaggi così suggestivi.

Se da una parte è così semplice godere dei paesaggi scandinavi, dall’altra è più complicato godere di quei piccoli piaceri che i turisti ricercano durante i loro viaggi. Se comprare una bottiglia di vino può essere scontato in molti paesi, acquistare alcolici in Scandinavia non rappresenta di certo la normalità.

Ovviamente ci sono delle ragioni sociali da prendere in considerazione e su cui i governi di Norvegia, Finlandia e Svezia lavorano ormai da anni: gli obiettivi più importanti che intendono perseguire riguardano la campagna globale contro l’acquisto di alcol da parte dei minori e il controllo delle vendite per un consumo responsabile.

 

ECCO DOVE È POSSIBILE ACQUISTARE ALCOLICI:

Acquistare alcoliciEssendo sottoposti a regime di monopolio statale, gli alcolici venduti nei supermercati presentano una gradazione al di sotto del 4,75% (in Svezia sotto il 3,5%); mentre quelle con una maggiore gradazione alcolica, come vini e superalcolici, sono vendute presso catene di enoteche statali, sparse in tutto il territorio scandinavo.

Ecco, dunque, dove è possibile acquistare alcolici in Scandinavia:

NORVEGIA: VINMONOPOLET

FINLANDIA: ALKO

SVEZIA: SYSTEMBOLAGET

La vendita di alcol è vietata ai minori di 18 anni, pertanto i venditori sono autorizzati a chiedere il documento di identità. Si consiglia di controllare gli orari di apertura e chiusura delle enoteche e di acquistare durante la settimana poiché la domenica è tutto chiuso.

Bere un calice di vino o una lattina di birra può risultare complicato, soprattutto se si viaggia on the road.

Non tutte le enoteche si trovano a distanze ragionevoli; quando si è lontani dai centri abitati bisogna a volte allontanarsi per raggiungere l’enoteca più vicina e avere la fortuna di trovare ancora tutto aperto.

 

IN SCANDINAVIA SI VIVE BENE OVUNQUE

Condizioni lavorative dignitose, stipendi piuttosto alti e tutela dei diritti rappresentano le colonne portanti dei paesi nordici; non a caso, stando alle parole del World Happiness Report del 2018, Finlandia e Norvegia sono considerate le nazioni “più felici” al mondo: la corruzione è quasi inesistente, il tasso di criminalità è uno dei più bassi e la vita è decisamente più rilassata e qualitativamente migliore rispetto ad altri paesi europei.

In Scandinavia, per alcuni versi, si vive piuttosto bene.

Gli abitanti del nord Europa amano svolgere attività all’aperto, andare in campeggio, viversi a pieno la natura, e questo è possibile in quanto viene mantenuto un perfetto equilibrio tra il lavoro e la vita privata. In Norvegia, ad esempio, viene garantita una media di 3 settimane di ferie all’anno, in Svezia addirittura dalle 4 alle 6 settimane di ferie all’anno.

La tutela ambientale e l’ecosostenibilità sono considerate dei capisaldi dell’intera Scandinavia: Oslo, capitale della Norvegia, e Lahti, città finlandese situata a 100 km di distanza da Helsinki, sono state nominate European Green Capital del 2019.

Tutto sembra estremamente equilibrato, ma ogni paese nasconde i suoi lati oscuri, i quali passano inosservati soprattutto agli occhi dei turisti, poco attenti e rapiti dalla bellezza della natura selvaggia che li circonda.

 

L’ABUSO DI ALCOL: UNA REALTÀ FUORI CONTROLLO NON SEMPRE GESTITA CORRETTAMENTE

In Scandinavia, l’eccessivo consumo di bevande alcoliche rappresenta ormai una piaga sociale fin troppo evidente; forse i motivi riguardano il clima rigido e la mancanza di luce nei periodi invernali. Questi fattori potrebbero obbligare gli abitanti a segregarsi dentro le proprie case e a limitare i contatti sociali; che sia una diceria o meno, in ogni città o paese sperduto della Scandinavia è facile incontrare ubriachi per strada a qualsiasi ora del giorno.

L’abuso di alcol è una realtà quotidiana difficile da gestire, o meglio, non sempre gestita in maniera corretta. Le leggi sono fin troppo restrittive e non sempre danno dei benefici.

Mentre si viaggia in Norvegia è possibile notare, lungo le strade statali e provinciali, la presenza di numerosi cartelli che mostrano, con immagini raccapriccianti in bianco e nero, le conseguenze dell’abuso di alcol e il pericolo di incorrere in incidenti; inoltre, è vietato assolutamente pubblicizzare bevande alcoliche di qualsiasi tipo, a causa di una normativa entrata in vigore nel 2015.

È giusto parlare di prevenzione e di cautela, ma è necessario considerare i danni economici che il mercato locale può subire; inoltre, il tenore di vita, in questi paesi, è piuttosto elevato e di certo l’aumento dei prezzi delle bevande alcoliche all’interno delle enoteche statali non rappresenta una significativa restrizione per gli abitanti, pronti a spendere qualsiasi cifra pur di avere la garanzia di bere.

Per contenere la piaga dell’alcol i governi di Norvegia, Finlandia e Svezia hanno imposto una tassazione piuttosto alta sul consumo e sulla distribuzione di alcol. Ancora oggi, vi sono dubbi circa l’efficacia di questa politica basata sul proibizionismo.

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